mercoledì 28 maggio 2014

Il mio Passatore: Forrest Gump e una dedica speciale

di Francesco Ciampi

"Più che una corsa un'avventura. Caldo, freddo; giorno, notte;sole,stelle. Immagini e sensazioni che tornano nella mente in ordine sparso.La marcia verso Borgo in allegria, con il gruppone del Ponte ad aspettarci, la scalata alla Colla con l'euforia per l'arrivo della notte. Il gruppo alla forrest gump in discesa, saremo stati in 15 trainati dal Ponte. Rifornimento al km 80, mancano 20 km, che vuoi che sia, anche se per una persona normale sono tanti. Brisighella -12km, ci si fa ma non rischiamo.Cartello km99:è fatta, sto bene, a parte le vesciche che sono il minimo sindacale per una corsa come questa. Non c'è nessuno sul viale, la città dorme, ma è come se ci fosse il mondo ad aspettarci.
Grazie a Paolo, con la sua esperienza e i suoi consigli preziosi da veterano del passatore, e la scorta negli ultimi km che da solo sarebbero stati molto più lunghi. A Pierpaolo per la sua carica (ma lascia stare il retrorunning, hai fatto un ruzzolone che neanche a paperissima!!).
Volere è potere, sempre.


Una dedica infine a mio fratello...so che come ha fatto babbo mi avresti detto che sono impazzito, ma ti ho sentito da lassù che non hai perso un minuto della corsa..."

Il mio Passatore: Paolo Lombardini, Mr 13 passatori

di Paolo Lombardini
"Il passatore ragazzi é per me un'esperienza unica. Non è una gara come le altre ma una sfida con se stessi. Vince chi partecipa. Il passatore sono tante sensazioni messe insieme, per prima conoscersi e poi conoscere chi corre con te, sostenersi a vicenda, condividere le sensazioni di correre nella notte fra i boschi della Colla di Casaglia.  
E stato un piacere "viaggiare" e conoscere meglio tanti amici del Ponte che senza questa corsa forse non avrei conosciuto. Divedersi emozioni come solo in questa gara si può fare. Fino a quel viale infinito e bello che guarda caso strano si chiama viale Firenze. Questa è la mia Firenze-Faenza. Ciao naccheri pontini bella gente, un abbraccio e alla prossima!"

Il mio Passatore: Stefano Cherotti, in barba a tutti...

Di Stefano Cherotti
"Scrivere non è la mia specialità, buttare giù queste note mi spaventa 
più che fare il Passatore, comunque ci provo." 

"Confortato dal parere di tutti i miei amici e parenti che forse sarei arrivato al Passo della Colla, ma certamente non più in là (il meno convinto di arrivare forse ero proprio io), alle 3 mi metto in cammino verso Faenza.
Le gambe girano abbastanza bene, dopo 4 ore sono a Borgo San Lorenzo abbastanza in forze, ma sul ponte sulla Sieve un dolore fortissimo al tibiale anteriore (almeno penso si chiami cosi: Internet docet) di non mi ricordo che gamba mi fa pensare che il Passo della Colla l'avrei visto in sogno, ma fortunatamente una sosta, un massaggio di 5 minuti e passa tutto.
Poco fuori Borgo mi raggiunge Mario, che mi seguirà in macchina per tutta la corsa con i cambi, le vettovaglie e il conforto (si merita un monumento!).
Si sale la Colla, rigorosamente di passo, a parte qualche corsettina nelle parti in piano o in discesa, le gambe continuano a girare bene.
Al buio, la fila delle luci dei concorrenti (pile. lampade frontali, cappelli con led lampeggianti) formano uno scenario da fiaba!.
Poco dopo le 10 arrivo al caos del Passo della Colla, sono avvantaggiato dal fatto che grazie a Mario non devo perdere tempo a prendere la borsa col cambio, mi faccio una bella mangiata, e poi riparto per la discesa, e qui, dopo 2 chilometri di corsa, cominciano i problemi: vescica alla pianta del piede sinistro, solo fastidiosa, e dolori al collo del piede destro che praticamente mi impediscono di correre in discesa, comunque riesco a camminare bene a passo svelto. 
È incredibile la gente che dopo mezzanotte è ancora per strada ad incitarci, i ragazzi che hanno istituito i "Punti di ristoro non ufficiale", in parole povere  la partecipazione all'evento, che aiuta in maniera incredibile ad andare avanti.
Arrivo a Marradi che è quasi l'una: ancora 35 Km e la voglia di far festa è grande ma alla fine decido: 
barcollo, ma non mollo!
Vista l'ora tarda invece che telefonare cerco di spedire un SMS a tutti i miei ammiratori (o detrattori? sono rimasti tutti molto stupiti quando ho telefonato dal Passo della della Colla per dire che stavo puntando verso Marradi sui miei piedi, non in macchina) per rassicurarli: "arrivato a Marradi proseguo per Faenza"
e scopro che spedirlo dopo 65 Km è leggermente differente che spedirlo da casa in poltrona: dopo 10 minuti di tentativi finalmente riesco a scrivere testo e destinatari e a spedire il tutto e mi rimetto un cammino.
San Cassiano.... Fognano...  Brisighella: stai a vedere che ce la faccio davvero!
3 Km. dal traguardo e mi ritrovo a correre: sono talmente stanco che se cammino casco in avanti, correre è l'unica modo per restare in piedi!
Sono a pochi metri dal traguardo, e li mi cede di schianto la gamba sinistra e corro il rischio di sfracellarmi, ma mi appoggio alla balaustra,
non casco, rassicuro la gente che non è stato un malore, e alle 6 e 50 incredibilmente taglio il traguardo di Faenza!
L'anno prossimo? La testa mi dice NO!, ma il cuore....
Il vero problema è che Mario è rimasto talmente entusiasta che l'anno prossimo lo vuole fare anche lui,
ci sara da cercare un altro per fare da ammiraglia."

Il mio Passatore: Alberto Caciolli, lo rifarei? Boh


di Alberto Caciolli

"Non è assolutamente facile commentare questa avventura.
Dico questo perché, pur essendo oramai trascorsi tre giorni dalla gara, non riesco ancora 
a metabolizzare se le sensazioni positive provate sono uguali, inferiori o superiori alle negative.
Senza ombra di dubbio mi rimarrà nella memoria per molto tempo, è un qualcosa
che mi piaceva fare, mi attirava "l'impresa", ma che fino all'ultimo non avevo mai trovato il "coraggio" di affrontare. Principalmente per la paura di riportare dei danni fisici che poi avrebbero potuto compromettere il proseguo delle mie "corsette"settimanali.
Il bel tempo ha sicuramente aiutato a viverla in maniera ottimale, facendo risaltare i bei colori della campagna toscana ancor di più.
Alcune sensazioni che ho provato sono state davvero profonde, intime e piacevoli, un po' rovinate da alcuni momenti dove ho avvertito disagio per il troppo caos venutosi a creare per le troppe auto (specialmente su al passo); forse per una corsa che si porta con sé quell'aspetto mistico e unico, dovrebbero cercare di portare alcune modifiche.

Concludo ponendomi la fatidica domanda: ma l'anno prossimo la rifarei ?
Con tutta sincerità: ancora non lo so !      

Il mio Passatore: Pierpaolo Parco e il ginocchio che si blocca (ma non lo blocca)

 di Pierpaolo (Paolo) Parco

"Ho ancora l'adrenalina addosso..... il giorno dopo a lavoro correvo ancora ricordando passo dopo passo dalla partenza alla prima salita, dove il Lombardini mi diceva di rallentare. Tempo bellissimo, non troppo caldo, si saliva per Fiesole e mi domandavo: ce la farò? Ed ecco che al km 25 mi si blocca il ginocchio.... ho pensato subito "ettepareva". L'anno prima la pubalgia ora il ginocchio, ma l'angelo Lombardini arriva in mio soccorso con delle pasticche di amminoacidi riesco a ripartire e piano piano sempre meglio. La mia corsa credo che sia iniziata dopo questo piccolo intoppo. Prendo fiducia. Mi sento bene. Borgo San Lorenzo è da brividi con un folto gruppo di pontini a fare il tifo, poi via x la salita della Colla con i miei compagni: ciampi,cioria, lombardini, e Della Lastra. In salita io e Ciampi ci stacchiamo dal gruppetto e alle 21:03 arriviamo in vetta nel frattempo anche il Lomba arriva, ci cambiamo, mangiamo qualcosa e via giù per la discesa. E' buio e tante piccole luci che brillano come le stelle sopra di noi fantastico. Arriviamo a Marradi siamo di nuovo in cinque nella notte che ci avvolge. Arriviamo a San Cassiano, siamo di nuovo in tre: Ciampi Lombardini ed io. I dolori al ginocchio si rifanno vivi: cammino e corro, cammino e corro, cammino e...da lontano vedo il piccolo strappo che porta a brisighella ormai Ciampi è avanti mi fermo al ristoro e poi vado in infermeria: il dolore al ginocchio era troppo forte mi legano del ghiaccio secco e riparto. Mancano 12 km, sono vicino alla meta e il dolore è sparito, aumento il ritmo e a dieci km all'arrivo vedo Ciampi e Lombardini fermi a fare pipì.... tiro dritto mi sento davvero bene, sorpasso tanti corridori, Faenza è sempre più vicina. Gli ultimi 5 poi 4, 3 e poi 2, poi leggo 99 e ho pensato ci siamo... ho rallentato ma sono arrivato con un ultimo sprint per sorpassare una ragazza. Passo sotto il traguardo leggendo il mio tempo: sotto le 13 ore, che soddisfazione!"

Il mio Passatore: Raffaele Usiello, 5 anni per un sogno

 di Raffaele Usiello

"Ci siamo ragazzi, finalmente il grande giorno è arrivato e come da programma mi sparo i miei 200 grammi di pasta in bianco a mezzogiorno, stanotte ho dormito abbondantemente e sono bello rilassato.........macchè dico, sono agitato abbestia, è tutta la settimana che sono nervoso. ho iniziato a correre 5 anni fa promettendo a me stesso che prima o poi avrei fatto “Il Passatore” e adesso non posso più scappare ed anche se partiamo senza nessuna aspettativa tranne quella di riuscire ad arrivare a Faenza in modo dignitoso in fondo un po di paura di fallire c’è, anche Samuele, il più spavaldo della “coppia” stamani si è tradito scrivendo su facebook che si è alzato con il giramento di coglioni. comunque non è più tempo di ripensamenti, passo a prendere il mio fratello di corsa e via alla tramvia dove ci incontriamo con gli altri compagni di viaggio Caciolli e Parco, e con Pier Paolo che causa infortunio ci accompagnerà in bici. Quando arriviamo in zona partenza c’è già un monte di gente, tutti che si scaldano, chi si concentra da una parte e chi termina i preparativi prima di consegnare le borse ai camion che ce le porteranno all’arrivo, passa un vecchino che avrà avuto 80 anni con una maglietta con su scritto “42° Passatore”, aveva mancato solo il primo, tutti lo affiancano e lo salutano......massimo rispetto!!!!! Qualche attimo prima dello start spunta in mezzo al gruppo Isacco a portarci gli auguri di tutto il Ponte, leggo gli ultimi sms di auguri e via che si va. Attraversiamo il centro dicendo cazzate come al solito in gruppo, la tattica è di camminare tutte le salite per tenerci le gambe e così facciamo, già a Fiesole siamo al passo, perdiamo buona parte del gruppetto e rimango con quelli che saranno i miei compagni per tutto il viaggio, Alberto e Samuele. C’è anche il presidente per strada che ci saluta e ci scatta qualche foto..........lo sa che il nostro unico obiettivo sono le sue 15h30 ma comunque ci fa l’in bocca al lupo, lo salutiamo festanti e continuiamo la salita che ci porta all’Olmo......finalmente qualche faccia conosciuta, sono i primi pontini che troveremo sul percorso, ne raccogliamo l’energia e ci buttiamo nella lunga discesa che ci porta praticamente a Borgo dove li si che c’è tutta la delegazione ad accoglierci, nel frattempo abbiamo superato il grande Stefano ed agganciata la Loredana che continua a dire che si fermerà alla Colla, mentre noi siamo certi di convincerla a continuare.......
attraversando Borgo incontriamo un’altra persona che sarà fondamentale in questa nostra impresa, la Caterina, la signora Papotto che si è fatta carico dei nostri zaini. Il primo cambio di indumenti lo effettuiamo quando comincia la salita per la Colla, via la canottierina e vai di mezze maniche, i 35° del centro oramai ci hanno mollato e comincia a fare freschino, difatti non basta e poco dopo il buon k-way farà già la sua comparsa sulle nostre spallone. Come da programma camminiamo nuovamente fino al passo della Colla in mezzo all’assurda coda di auto che ci accompagnerà fino in cima...........la Lory ci molla, non se la sente  di continuare e così ci mettiamo in spalla gli zainetti con ciò che ci servirà per gli ultimi 50 km poichè la Caterina dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, tornarsene a casa. Un buono spuntino, un brodino caldo e si riparte direzione Marradi, la discesa è lunga ma piacevole, le gambe vanno tranquille, siamo stati bravi a non affaticarle e come previsto cominciamo a superare un sacco di atleti, il passo è discreto ed i km continuano a passare inesorabili ed in fondo alla discesa troviamo una sorpresa che ci darà una gran bella mano.......la Caterina, forte dell’appoggio anche della Loredana, decide di rimanere tutta la notte al nostro fianco per quel supporto che in molti dicano non serva ma che invece vi assicuro in alcuni momenti è fondamentale! Adesso sappiamo che abbiamo qualcuno che ogni tanto ci darà una botta di coraggio. Il saliscendi della famosa piana di Marradi è lungo, adesso è veramente buio e la strada è illuminata solo dalle nostre piccole torce frontali, ma quanto basta  per stare tranquilli, in fondo a quella velocità che ci può succedere. I km però cominciano ad essere veramente molti, non ne ho mai fatti così tanti in vita mia, passiamo Marradi oltre le 9 ore, e chi c’è mai stato così a lungo sulle gambe, infatti cominciano i primi cedimenti, Albertone, che già partiva con una tendinite all’achilleo, comincia a lamentarsi, io guardo Samuele e, siccome lo conosco, neanche pronuncio la parola crampi per il terrore che sopraggiungano. Le mie gambone invece stanno bene, i miei compagni cominciano a lamentarsi delle vesciche ma io per ora nulla.......per ora.......nulla........sono più di 80 km che corriamo e nelle nostre teste cominciamo a realizzare che forse l’impresa, la nostra impresa è veramente fattibile. PPM ci accompagna e ci rincuora ogni tanto dimostrandoci, lasciando andare la bici da sola, che la strada sia in lieve discesa ma oramai nei nostri occhi è tutto un falsopiano in salita e allora camminiamo un’altro po......
.cazzo sento uggia sotto i piedi........vuoi vedere che...........merda le vesciche anche io, e ad entrambi i piedi per giunta...........fanno un male cane.........ogni volta che stacco il piede da terra è come se avessi un pugnale infilato nella pianta.......non posso più correre.......non riesco più a correre........e allora cammino, o meglio, camminiamo, perchè noi tre siamo partiti insieme ed arriveremo insieme qualsiasi cosa succede, questo mi hanno risposto i miei due angeli custodi anche nonostante lo sclero che appena passato Brisighella li ha investiti.......Samu......Albe......lo so in fondo che mi avete capito, ero ad un passo dalla fine ma in condizioni da non poterla finire..........comunque ve lo chiedo ufficialmente ora........scusatemi. Comunque riesco nonostante tutto a tenere un passo abbastanza ardito, camminare non mi porta dolore e poi tutto si fa più chiaro, nel senso letterale della cosa, sta albeggiando quando vediamo il cartello di Faenza, il che non vuol dire ancora che sia finita ma che oramai nemmeno a fucilate ci possono fermare......la rotonda con l’effige del passatore la sognavamo da poco più di 14 ore mentre giriamo a destra ed imbocchiamo il vialone, che tra l’altro ironia della sorte si chiama “via Firenze”, un vialone lungo, ma lungo, ma lungo, talmente lungo che mi sono rotto i coglioni e tra una bestemmia ed un lamento ricomincio a correre......ho anche la forza di spronare qualcuno che sembra proprio non farcela mentre la famosa piazza comincia ad intravedersi, Samu e Albe sono li che mi aspettano per tagliare il traguardo insieme, io guardo l’orologio che segna 14h29’40”, guardo Samuele e dico.........dai ragazzi uno scattino che la facciamo sotto le 14h30.........Siamo partiti da Via dei Calzaioli a Firenze ieri pomeriggio alle 15:00 e dopo aver scavallato l’Appennino ed attraversato tutta la notte siamo finalmente arrivati a Faenza adesso che sono le 5:30 del mattino........per 14h30 abbiamo scherzato, riso, detto cazzate, sofferto, imprecato e gioito e finalmente CE L’ABBIAMO FATTA!!!!!!!!!!
E’ facile ringraziare tutti a caldo ma solo ora che la mente è ben fredda mi rendo conto di quanto alcune persone siano state importanti in questa mia piccola grande impresa........quindi grazie Loredana che ci hai accompagnato e consigliato fino alla Colla, un grazie enorme alla Caterina, ad a suo cugino, che con enorme pazienza ci ha scortato lungo tutta la gelida notte nella piana di Marradi e che, non di poco conto, ci ha riportati a casa evitandoci il ritorno in treno, grazie al mitico PPM che ci ha accompagnato e supportato su due ruote ma soprattutto........lo so che sembra la frase più banale al mondo........grazie e Samuele Papotto ed Alberto Caciolli, avere altre due persone dal primo all’ultimo metro con le quali condividere una simile fatica è stato qualcosa di spettacolare e non ho paura di ammettere che senza di voi due non credo ce l’avrei fatta!
PASSATORE...........FATTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

lunedì 26 maggio 2014

Giulia Petreni: una "donna bionica" alla ribalta sui 100Km del Passatore

Tante ed intense le storie dei protagonisti pontini alla 42ma edizione della 100km del Passatore, saranno molti di loro a raccontarle su queste pagine ma indubbiamente il risultato più sbalorditivo è quello riportato dall'unica pontina giunta al traguardo di Faenza, Giulia Petreni che ha messo in riga la dozzina di compagni che con lei hanno preso il via a Firenze, in Via Calzaioli alle 15.00 di sabato pomeriggio. Per lei l'avventura si è conclusa poco prima delle 02.30 di domenica in piazza del Popolo a Faenza, 100km più in là dell'Appennino. Il suo tempo finale di 11h24'28" consacra il valore della sua galoppata che l'ha vista costantemente in corsa con pochi tratti di cammino e soste limitate e brevi e dovuti ristori. Con il sostegno nei primi 30km di Remo Vannucci e Luisa Ferti che hanno corso con lei e frenato la sua "voglia", è apparsa tranquilla e determinata a Borgo S.L. dove ad attenderla c'era un comitato di incoraggiamento targato Ponte che ha lanciato verso il passo della Colla lei e i compagni bianco-rossi.
Più avanti sarà Serena Martini ad accompagnarla nei bui e surreali km finali per un'impresa che come lei stessa sottolinea sà di squadra: "Se sono riuscita ad ottenere questa medaglia è grazie a tutti quelli che mi hanno dato consigli e che mi hanno incitato lungo il percorso,ai miei che mi hanno scortato pazientemente da Borgo fino a Faenza, a Remino e Luisa che mi hanno scortato fino a Borgo, a Serena che come un miraggio si è presentata dopo Marradi e mi ha accompagnato tenacemente fino al traguardo e a tutti coloro che hanno creduto in me più di quanto abbia fatto io.Il passatore è un'esperienza unica che si può descrivere solo avendola vissuta..non è una corsa regolata e scandita dal garmin,ma una sfida contro se stessi,un continuo compromesso tra quello che ti chiedono le gambe e quello che la testa ti risponde e chi la dura la vince! Chiunque arriva al traguardo è un vincitore così come chi ci prova fermandosi prima,ma in ogni caso le emozioni che ti regala il passatore sono davvero uniche!"
La tenacia di Giulia e il suo incredibile risultato fanno di lei la seconda pontina a chiudere "la 100" sui 24 totali che il Ponte può vantare, prima di lei solo Loredana Cesari ci era riuscita. Lori era presente anche quest'anno ma, dichiaratamente per fermarsi alla Colla di Casaglia. La prestazione di Giulia la colloca al numero 5 della nostra graduatoria con davanti i soli mostri sacri della piccola storia pontina nella specialità.CLASSIFICA ALL-TIME ALLA 100KM DEL PASSATORE . Il leader indiscusso, David Calzolai non ha potuto essere presente per i postumi della Nove Colli, ma il Ponte può vantare comunque 2 grandissimi senatori al traguardo: Paolo Lombardini e Bruno Dei, entrambi regolarmente al traguardo del loro tredicesimo Passatore. Paolo li ha raccolti nell'incredibile lasso di tempo di 15 anni. Bruno invece li ha un po' più diluiti ma, all'età di 67 anni, ha chiuso il suo sesto consecutivo. Bravi, bravissimi, tutti gli esordienti che hanno affrontato con testa, gioia e rispetto la corsa più affascinante di tutte












QUESTI I RISULTATI PONTINI:

376 PETRENI GIULIA  MF35 12  11:24:28 06:50
739 MUNTONI MARCO MM45 161 12:55:20 07:45
740 PARCO PIERPAOLO MM50 123 12:55:23 07:45
774 CIAMPI FRANCESCO MM35 78 13:03:33 07:50
775 LOMBARDINI PAOLO MM45 171 13:03:36 07:50
863 MANETTI VITTORIO MM35 84 13:21:57 08:01
865 CIORIA ROBERTO  MM45 186 13:22:16 08:01
866 DELLA LASTRA MARCO MM45 187 13:23:37 08:02
1135 PAPOTTO SAMUELE MM35 101 14:27:35 08:40
1136 CACIOLLI ALBERTO MM50 201 14:27:31 08:40
1137 USIELLO RAFFAELE MM35 102 14:27:35 08:40
1410 CHEROTTI STEFANO MM55 128 15:47:52 09:28
1699 DEI BRUNO MM65 56 18:39:14 11:11

lunedì 19 maggio 2014

David Calzolai, podista "da sei milioni di dollari".....

Siamo costretti a parafrasare una fortunata serie televisiva anni '80 perché ormai di termini entusiasmanti per le imprese del veterinario pontino non se ne trovano più...
Per il terzo anno consecutivo David Calzolai porta a termine la Nove Colli Running, corsa epica di 202 km che quest'anno ha visto terminare la prova da 75 dei 175 partenti. E lui c'era, nonostante una contrattura che l'ha accompagnato per oltre 100km e un pensiero che l'ha sfiorato ma che l'audace barbuto ha rigettato "la mia gara era iniziata bene,son passato ai primi 2 cancelli 57km e 84km con molto vantaggio,poi al Barbotto quarto colle e' iniziato il calvario, contrattura al polpaccio sx che mi ha accompagnato per oltre 100km. In questi casi è meglio un ritiro che un brutto infortunio ma la vita mi ha insegnato a non mollare mai. Dall'ultramaratona ho imparato a sopportare dolori fisici tali che chi non corre le lunghissime distanze non può neanche immaginare."
Tanti gli amici Ultra-runners che l'hanno incitato affiancandolo e poi.... Polenta, Pieve di Rivoschio, Ciola, Barbotto (la maledetta, la salita più dura, 7% media con punte al 18%), Monte Tiffi, Perticara, Pugliano, Passo del Grillo, Gorolo: uno dietro l'altro i colli sono stati spianati e la triplice impresa è arrivata col tempo di 28 ore e 56 minuti. E' ovviamente il suo tempo più alto ma questo ha poco importanza: dopo il Barbotto restare nel tempo limite di 30 ore era diventato l'obiettivo.
Il rammarico più grande arriva diverse ore più tardi con la consapevolezza che, tra polpaccio "rabdomiolizzato" e valori ematici sballati la partecipazione all'amato Passatore era ormai compromessa.
Ma..
"Signori, lo possiamo ricostruire. Abbiamo adeguate conoscenze tecnologiche. Esiste attualmente la possibilità di creare il primo uomo bionico. David Calzolai sarà un veterinario nuovo, diverso dagli altri”

“Migliore?”
“Si, più forte, più Cavallo!”



domenica 18 maggio 2014

La settimana crescente di Ferrigno e Petreni trova il feeling col Mugello


Intensa settimana per Riccardo Ferrigno che davvero non fa rimpiangere in questa fase di stagione l'assenza di Filippo Bianchi sulle strade del podismo toscano. Dopo il duro inizio, domenica 11 sulle strade (e sui sentieri) del tosto giro di Javello che lo ha visto piazzarsi tra i migliori 30 Riccardo ha offerto nel fine settimana il meglio di sé andando a piazzarsi nella Top Ten in 2 gare consecutive, venerdì 16 e sabato 17.
La notturna sul fiume Pesa, pittoresca gara su 3 giri nel piccolo abitato di Sambuca Val di Pesa è una gara di nicchia dove si respira poco e la frequenza cardiaca è sempre alta: il saliscendi è continuo e Riccardo si ritrova in un "habitat" che gli è congeniale: il nono posto finale tra gli assoluti ne è la dimostrazione, il tempo, sotto i 37' sui quasi 10km del percorso, pure.
Un po' di acido lattico non lo spaventa e il giorno si ripresenta ai nastri di partenza, a Borgo San Lorenzo, della "4 Passi del Mugello" ed di nuovo nono (ma premiato come 8° per l'esclusione del vincitore dalle categorie) in una gara rocambolesca interrotta anche dal passaggio di un treno!
Alla Sambuca altri pontini alla ribalta: Collini rientra tra i premiati assoluti col 25mo posto, Sordi fa altrettanto nei veterani con la posizione numero 11. Sfortunato Cipriani cui il 17 non porta bene (erano 15 i premi per gli over 50. Bello rivedere in corsa e già con lo spirito giusto Vincenzo Adiletta dopo un lungo periodo di stop. Unica esponente del Ponte Rosa, Donatella Mazzini, scortata dal fido Remino Vannucci, centra una buona ottava posizione nella kermesse femminile di una gara complessivamente poco partecipata (99 i runners competitivi).
A Borgo San Lorenzo protagonista femminile è stata Giulia Petreni autrice di una gara solo in parte accorta, in vista delle fatiche del Passatore. Quando si è trovata nella mischia ha lottato e ha strappato una meritata seconda posizione per soli 6 secondi su Giulia Pastondi (Runners Barberino) tornando a casa con il proprio miglior risultato da "single" in quanto poche serate prima aveva riportato nel trofeo Ariani la prima vittoria in carriera in coppia con Luisa Ferti. Papotto, Malavolta e Dei chiudono il quintetto bianco-rosso. Anche qui non molti i partecipanti ma come suggerisce Leonardo Magazzini: "gli assenti lo prendono nel baugigi"

GIRO DI JAVELLO Km 16,5

I risultati dei pontini:
30 FERRIGNO RICCARDO 01.16.43
62 CIAMPI FRANCESCO 01.21.59
104 SORDI STEFANO 01.27.19
140 BOSCHI MANUELA 
146 BARBANI ALBERTO 01.31.04
186 ORRU' GIUSEPPE 01.34.38
189 MARTINI SERENA 01.34.46 
202 GALEOTTI MAURIZIO 01.35.36 
221 CALUBANI GIULIA 01.37.37
230 BENEDETTI ELIO 01.39.20
242 BUTINI MAURIZIO 01.41.30
243 ZAGLI FABIO 01.41.30
311 RODRIGUEZ MARLENE 01.54.13 
324 BELLINI CINZIA 02.02.31 

4 PASSI NEL MUGELLO Km 13,5

I risultati dei pontini:
9 Ferrigno Riccardo 0:58:04 Ass. Masch. 8
59 Petreni Giulia 1:09:01 Ass. Femm. 2
73 Papotto Samuele 1:13:51 Ass. Masch. 52
78 Malavolta Massimiliano 1:15:53 Ass. Masch. 55
103 Dei Bruno 1:33:28 Arg. Masch. 7

venerdì 16 maggio 2014

Ponte Scandicci: Mezzi successi? No, successi alle Mezze!


Tanti i riconoscimenti per i bianco-rossi in occasione delle premiazioni del Challenger, una speciale classifica per categorie ideata dal negozio "Il Campione" con il supporto di Diadora.
Si sommano i risultati ottenuti alle 2 mezze principali della primavera toscana: quella di firenze e quella di Prato. Su 67 premiati sono ben 7 i pontini che, scortati dal presidente Francesco taddei hanno ritirato con orgoglio il proprio riconoscimento; a loro i più vivi complimenti!

ASSOLUTI M (Primi 25):
23 Nucci Marzio

VETERANI M (Primi 20):
8 Indiati Giovanni
14 Rocchi Riccardo
19 Caciolli Alberto

ASSOLUTE F (Prime 15):
5 Dore Barbara
11 Petreni Giulia

VETERANE F (Prime 7):
3 Cesari Loredana