by Francesco Loddo
Dopo un'ora di giri e rigiri nel letto, decido di alzarmi e prendere il primo bus messo a disposizione dell'hotel per raggiungere il centro di cocoa Beach, mi alzo in contemporanea con il via della maratona di Firenze e il pensiero và ai pontini e pontine al nastro di partenza e ai volontari impegnati al 30° km, a tutti un GOOD LUCK che possiate rincorrere e superare i vostri obiettivi. io dopo 2 mesi tribolati con momenti di scoraggiamento alternati ad altri di ottimismo non so cosa riuscirò a combinare, in ogni caso la medaglia la voglio portare a casa. E' ancora notte fonda quando arrivo al centro di cocoa (la partenza è alle 6,15) cielo stellato e temperatura un po freddina, una felpa non ci sarebbe stata male. l'atmosfera è tranquilla e rilassata sembra una nostra gara domenicale. dopo aver sbrigato le solite formalità ci dirigiamo in zona partenza, unica raccomandazione dell'organizzazione, maratoneti a destra e quelli della mezza a sinistra. io mi ritrovo in prima fila (non ci sono gabbie), per la prima volta mi rtrovo con i "" top runners "", un'occasione che non mi era mai capitata neanche alla ""sudatina di maggio"", cosa vorrà dire? con lo sguardo cerco Piero (Giacomelli) per immortalare il momento, forse l'unico che avrò, peccato, queste fortune capitano solo al Rocchi. l'inno americano (live) mi riporta alla realtà mentre sullo schermo gigante, lo space shuttle discovery accende i motori e inizia il countdown.......-3 -2 -1 GOOO. Dopo una partenza a....razzo (sono o non sono tra i top?), cerco di prendere il mio passo, si corre alla luce dei lampioni e dopo qualche centinaio di metri, imbocchiamo una strada alberata in direzione nord con l'Indian river sulla destra e a sinistra case stile "viareggine" con prato verde sul davanti (in alcuni casi si potrebbe giocare a golf). intanto a Firenze? i top pontini avranno già la loro medaglia e gli altri saranno in prossimità del traguardo, avranno raggiunto i loro obiettivi? e quel matto di Samuele avrà tagliato il traguardo con la piccola Giulia in braccio? intanto io sono solo all'inizio sigh. unici spettatori un po assonnati sono i pellicani e i cormorani. verso le 7 corro con la testa rivolta verso est per ammirare il sorgere del sole, spettacolo stupendo. la temperatura adesso è ideale per correre. mi unisco al gruppo guidato da Goerge B. pacers delle 3,25 con passo di 7,49 a miglio, un sogno per me, il percorso è ondulato e piacevole. giro di boa dopo poco il 10° km, adesso il fiume sulla sinistra e le viareggine sulla destra il sole di fronte ad abbagliarci e George dietro di qualche metro, stò andando troppo forte per le mie possibilità, quanto potrò reggere a questo ritmo?. i ristori si susseguono ad ogni miglio, meno male, perchè ho deciso di non portare in mano la mia bottiglieta personale. al traguardo della mezza, situato nel centro di Cocoa transito sotto 1,42 decido di proseguire con questo ritmo poi si vedrà. adesso direzione sud, noi sempre sulla destra mentre a sinistra incrociamo quelli della mezza che si dirigono vero il traguardo. Intanto George e il suo gruppo si avvicina e al 28° km mi superano, segno che comincio a perdere colpi. al 30° km ultimo giro di boa, si torna verso Cocoa, accetto volentieri una banana e un "" good job """ da uno spettatore, i cormorani e i pellicani ora sono occupati alla ricerca del loro pasto, come vorrei anche io un paio di ali........, comincio a superare delle signore over mooolto over size della mezza, che con passo da "" mercato delle cascine"" si avviano tranquillamente al traguardo. il ponte di cocoa si avvicina mentre le forze si allontanano, penso alle pontine ormai pronte per lo shopping e i pontini a fremere per la viola, cerco appigli a cui aggrapparmi, male che vada non potrò fare peggio di Siviglia (4 ore e 31 minuti).
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