
solo un lieve calo dopo il 35mo km che non gli ha permesso di avvicinarsi ancor di più alle 3ore. Questo risultato lo ricolloca davanti ai tempi degli scalpitanti Rocchi e Canale che escono con le ossa rotte nel confronto diretto col capitano che, è giusto ricordare, è il detentore del record societario del Ponte sui 42km fin dal lontano 1997 quando chiuse la sua Firenze Marathon in 2h48’42”. Terreno tosto quello romano dove l'esperienza gioca un ruolo determinante: un anno fa sui sanpietrini del Colosseo iniziava il connubio tra Marzio Nucci e Andrea Canale ROMA 2011, Dopo un anno, tirando le somme, possiamo davvero constatare che il genio di Nucci e l’entusiastica abnegazione di Canale hanno prodotto ottimi risultati per entrambi. Il caldo romano è stato forte alleato di Nucci ed ha invece “freddato” Canale. Andrea ci ha provato, certo non è uno che molla il Braveheart pontino, ma in questi mesi di risultati eccellenti a raffica ha speso tante energie e il suo propellente si è esaurito poco prima del trentesimo km. Salutati coach e palloncini, con fierezza, si è adagiato su ritmi moderati per chiudere con un tempo che 365 giorni fa lo avrebbe di certo soddisfatto: 3h23’51”. Il medico consiglia: Riposo!

Imbucato alla festa in extremis, è stato della partita anche Alessandro Pastacaldi. Il triatleta, ripartito alla grande dopo una fine 2011 dura, con tanta bici e poca corsa, non ha saputo far meglio di un 4h20’02”. Ma senza preparazione specifica è un buon risultato anche questo; sappiamo che il nostro ironman vale molto meno.
Samuele Papotto si conferma uomo da grandi eventi oltre che da grandi tavolate e così, una via l’altra ecco Venezia, Firenze e Roma e per lui, nell’arco di 6 mesi le 3 migliori maratone d’Italia sono portate a termine con il tempo d’esordio a restare il migliore (4h22’). Grande Pap8!
Preoccupata alla vigilia, ha stretto i denti la caparbia Loredana Cesari, terza pontina della spedizione, che ha chiuso l’ennesima maratona con grinta da leonessa in 4h51’15”. Fanalino di coda ma è comunque un piacere riaverlo sui 42km è il grande Mauro Zampoli, campione di simpatia e parole sussurrate. Per lui la fatica dura 5h35’, ma la gioia di tornare a tagliare il traguardo sotto il Colosseo non conosce sofferenza, e pensare che Maurone ha un personale di ben 2 ore inferiore.
Anche stavolta la spedizione pontina seppur senza produrre primati è stata una bellissima esperienza per i partecipanti completata dalla presenza del presidente Francesco Taddei e dell’infortunato Giuseppe Orrù, simpatici commensali e preziosi supporters lungo il tracciato.

ECCO I RISULTATI DEI PONTINI DI ROMA:
395
|
NUCCI MARZIO
|
03:06:03
|
1111
|
CANALE ANDREA
|
03:23:51
|
4469
|
FERTI LUISA
|
03:54:59
|
4470
|
ROCCHI RICCARDO
|
03:58:43
|
4793
|
MARRATA ALESSANDRA
|
03:57:19
|
7116
|
PASTACALDI ALESSANDRO
|
04:20:02
|
9264
|
PAPOTTO SAMUELE
|
04:36:56
|
10295
|
CESARI LOREDANA
|
04:51:15
|
11995
|
ZAMPOLI MAURO
|
05:35:54
|
LE CONSIDERAZIONI DI MARZIO NUCCI:
Duri sono i sampietrini, duri i continui saliscendi spaccagambe degli ultimi 8 chilometri, durissima l'ultima salita ad aggirare il Colosseo. Oltre a questo il servizio medico della maratona è intervenuto a soccorrere circa 120 maratoneti colpiti da disidratazione o problemi cardiaci: 3 di loro sono stati ricovera...ti al pronto soccorso con codice rosso, 8 con codice giallo. Ed ancora il vento beffardo se non bastardo che rovina i piani di tanti tantissimi maratoneti. Vox populi racconta di una maratona davvero ostica in questo senso. Il vento in faccia purtroppo non è mai pari al vento a favore…
E quindi a prescindere dal tempo che ognuno di noi ha ottenuto nel suo piccolo ha costruito una piccola impresa e già di questo andare orgogliosi ma, per i motivi sopracitati, non era semplice riuscire a strappare un risultato soddisfacente e pari alle proprie ambizioni.
Mi sono divertito a guardare le prestazioni di molti e devo dire che quasi tutti: top runners, top amatori, amatori e tapascioni hanno peggiorato sensibilmente il loro risultato nella seconda parte di gara. Alcuni si sono difesi ma comunque in sensibile peggioramento anche loro.
La maratona è LA MARATONA, 42 km sono un'enormità a pensare di doverli camminare figuriamoci a correrli a qualsiasi velocità ognuno di noi possa tenere. I chilometri vanno affrontati con umiltà e rispetto mai "di tacco". Entrare in simbiosi con la strada e la fatica, farsi avvolgere quasi coccolare. Saper reagire alle variabili non volute che si possono frapporre con il traguardo. Allenare la mente e FARE ESPERIENZA.
So per certo che per molti il tempo cronometrico di domenica non rende merito a quanto è il reale valore. Le gare, i tempi, le prestazioni, gli allenamenti pre-maratona dicono altro.
Tutti e dico tutti hanno nelle loro gambe ben altri risultati cronometrici e l'esperienza di questa gara serva a migliorare i vostri personali.
La maratona di Roma come punto di partenza!!!!"
Nessun commento:
Posta un commento