Il Ponte Scandicci A.S.D. podistica

Il Ponte Scandicci A.S.D. podistica
20 luglio 2014: IL PONTE SCANDICCI SI LAUREA SQUADRA CAMPIONE NAZIONALE UISP DI CORSA IN SALITA

giovedì 15 marzo 2012

Lastra a Signa: strepitoso Bianchi, 10km in 33'53"

Nuovo, eccezionale primato per Filippo Bianchi, l'alfiere del Ponte Scandicci che in occasione della Strapazza, gara pianeggiante di 10km tenutasi a Lastra a Signa la scorsa domenica, ha realizzato il nuovo record societario cogliendo il sesto posto assoluto in gara e, manco a dirlo la terza vittoria consecutiva nel campionato agonistico pontino.
Il suo incredibile tempo, 33'53", abbatte un altro muro e lo avvicina sempre di più a quel gruppetto, ora risicato di atleti di cui fino a un anno fa sentiva solo parlare e che adesso invece può centrare con il suo mirino.
Il grande Said Er-Mili è solo 94 secondi più avanti, ancor meno la coppia Gesi-Jamali, protagonista di un avvincente volata per la piazza d'onore che ha visto prevalere l'atleta del Team Cell Food.
Il potente Dakhchoune (GS Maiano) è quarto in solitario e precede di soli 40 secondi il binomio Bardaré-Bianchi, anch'esso costretto allo sprint sul rettilineo d'arrivo. Ancora una volta è l'atleta del Team Cell Food a spuntarla e a relegare "superpippo" ad una più che onorevole sesta piazza che gli da diritto all'ingresso nella Sala "Lounge" del podismo nostrano.
Non solo Bianchi però. Il cavallo bianco-rosso trascina il trenino del Ponte che come lui va migliorando. Alessandro Perri sta tornando prepotentemente sui suoi passi ristabilendo quell'ordine che solo Bianchi poteva scalfire. Il tempo di 37'16" non è quello del miglior Perri ma ci restituisce un grande campione e lo riposiziona in graduatoria là dove merita sia in gara che in campionato.
Dietro a lui confermano la loro esplosione Andrea Canale e Fabio Segalla che siglano un 38' basso di grande prestigio, autori di un duello memorabile con Wallace Canale a prevalere come di consueto con il suo arrembante ultimo km. I due, entrambi al primato personale, ridisegnano la top ten pontina all-time 10 KM ALL TIME . Posizione numero 5 per Andrea Barbani, anche lui al personale in 38'35" e tra i 100 assoluti premiati. Ancora convalescente e quindi con una marcia in meno Massimo Spina, ma anche in quarta il Signore del Ponte scende sotto i 40' e porta a casa punti buoni per l'agguerrito campionato nostrano. E se Bianchi domina tra gli assoluti pontini lo stesso si può dire per Franco Gistri tra i veterani: l'etiope dalle leve infinite avvicina il personale ed è incontrastato re tra gli over 50 con 3 vittorie su 3 gare e davvero ampio margine sui pari età. Chiudono la top ten di giornata Leonardo Sequi e Giovanni Indiati, altri due in crescita: il primo in senso assoluto con il nuovo PB, il romano in crescita "stagionale" dopo i lunghi e altalenanti acciacchi. Ivano La Mura è una certezza e, a proposito di acciacchi anche Federico Maccioni è andato meglio del previsto, non lontano dai tempi migliori, al contrario di Sandro Viviani apparso un pò più spento nel passo (ma non nell'animo). Bel duello per la medaglia pontina d'argento tra i veterani: assenti Maurello e Orrù è Sordi allo sprint a prevalere su un tonico Pastacaldi e conquistare la piazza d'onore. Per il triatleta terzo posto è primato da veterano, per entrambi, la soddisfazione di rientrare tra i premiati della gara. Approdano tra i migliori anche Riccardo Novolissi e Roberto Cioria, entrambi al personale ed entrambi nella TOP 50.
Tanto di cappello invece a Luisa Ferti. Miss Ponte nel suo avvicinamento a Roma sta arricchendo non poco il suo curriculum e seppur solo sfiorando la zona premio riesce con 45'01" a migliorare di ben 52 secondi il tempo ottenuto al trofeo Ottanelli 2011. E' questo il nuovo limite del Ponte Rosa da battere sui 10km. Scampoli di lotta ancora dietro tra i veterani che arrivano con il consueto "trenino" con Francesco Loddo capotreno a "bruciare" Maurizio Galeotti, Angelo Squillante e, sorprendentemente così indietro Antonio D'Ambrosi. Remo Vannucci tira invece la volata tra i due Argento del Ponte. Alberto Raveggi, il vostro benzinaio di fiducia, partito più forte riesce a rintuzzare gli attacchi di un agguerrito Enio Benedetti che gli arriva alle costole. Il trio piuttosto allegro Papotto, Usiello e Zampoli fa da cornice all'arrivo della seconda Lady: Luisa Lanzilao che nonostante alcuni inconvenienti sul percorso, scende sotto i 50' e marca con 49'49" il suo primo primato personale sulla distanza. Pietro D'Ambrosi perde la sfida con Zampoli ma dichiara di essere partito molto più indietro. Alessio Baldini alla sua prima Strapazza chiude in 51'02 e va a precedere la terza pontina, Palma di Fidio. La coppia Galletti-Cafaggi chiude tranquilla sopra i 53' mentre Martina Albini chiude piuttosto stanca ma per il quarto posto rosa era sufficiente tagliare il traguardo e lei, fieramente, ci riesce. In coda Francesco Pane fallisce il record Oro di un'minutino mentre l'eroico Enzo Arditi supera la linea d'arrivo oltre mezz'ora dopo Bianchi ma simpaticamente posa con lui per lo scatto di Piero Giacomelli.
La truppa pontina, che contava anche numerosi non competitivi, compie l'ennesima ottima figura con risultati eccellenti in un contesto molto qualificato come quello visto a Lastra a Signa: sesta squadra per partecipanti e nona a punteggio. 


I PRIMI 10 DELLA GARA:

1
Er-Rmili Said
0:32:19
2
Gesi Andrea Team Cell Food
0:32:35
3
Jamali Jilali G.P. Parco Alpi Apuane
0:32:35
4
Dakhchoune Abdelilah G.S. Maiano
0:33:14
5
Bardare' Mariano Team Cell Food
0:33:52
6
Bianchi Filippo Pod. Il Ponte Scandicci
0:33:53
7
Gianni Roberto G.P. Parco Alpi Apuane
0:34:02
8
Cannucci Matteo Il Fiorino
0:34:04
9
Pieroni Maurizio Orecchiella Garfagnana
0:34:07
10
Giannoni Luca Atl. Castello
0:34:09

I PONTINI ASSOLUTI:

6
Bianchi Filippo
0:33:53
ASS. 6
20
59
Perri Alessandro
0:37:16
ASS. 55
16
74
Canale Andrea
0:38:01
ASS. 66
14
79
Segalla Fabio
0:38:13
ASS. 71
12
96
Barbani Andrea
0:38:35
ASS. 85
11
132
Spina Massimo
0:39:39
ASS. 109
10
152
Sequi Leonardo
0:40:23
ASS. 123
9
181
Indiati Giovanni
0:41:14
ASS. 142
8
223
La Mura Ivano
0:42:23
ASS. 172
7
241
Maccioni Federico
0:43:01
ASS. 181
6
253
Liviani Sandro
0:43:18
ASS. 187
5
278
Novolissi Riccardo
0:44:01
ASS. 201
4
279
Cioria Roberto
0:44:02
ASS. 202
3
422
Papotto Samuele
0:48:41
ASS. 267
2
423
Usiello Raffaele
0:48:45
ASS. 268
1
462
Zampoli Mauro
0:50:14
ASS. 286
473
D'Ambrosi Pietro
0:50:38
ASS. 289
481
Baldini Alessio
0:51:02
ASS. 294
578
Arditi Enzo
1:04:32
ASS. 308


I PONTINI OVER 50:
148
Gistri Franco
0:39:58
VETERANI
23
15
246
Sordi Stefano
0:43:07
VETERANI
44
12
247
Pastacaldi Alessandro
0:43:09
VETERANI
45
10
334
Loddo Francesco
0:45:26
VETERANI
62
8
335
Galeotti Maurizio
0:45:27
VETERANI
63
6
358
Squillante Angiolo
0:46:12
VETERANI
69
5
402
D'Ambrosi Antonio
0:47:54
VETERANI
78
4
415
Vannucci Remo
0:48:25
VETERANI
82
3
416
Raveggi Alberto
0:48:26
ARGENTO
34
2
417
Benedetti Ennio
0:48:27
ARGENTO
35
1
511
Galletti Antonio
0:53:29
VETERANI
100
512
Cafaggi Riccardo
0:53:35
VETERANI
101
543
Pane Francesco
0:59:25
ARGENTO
56

LE PONTINE:

322
Ferti Luisa
0:45:01
ASS. FEMM.
26
9
462
Lanzilao Luisa
0:49:49
ASS. FEMM.
48
6
494
Di Fidio Palma
0:51:52
ASS. FEMM.
57
4
521
Albini Martina
0:55:40
ASS. FEMM.
65
3

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lunedì 12 marzo 2012

2011: PONTINI MARATONETI, DI PIU' E PIU' FORTI....

Queste le posizioni nelle liste ITALIANE 2011 dei 34 pontini (+9 rispetto alla passata stagione) che si sono cimentati in maratona nel corso dell'anno passato. In Italia sono oltre 31.000 i maratoneti e oltre 4.600 le maratonete giunte al traguardo dei 42km almeno una volta. Da segnalare tra i nostri 34 le 4 pontine che riportano il Ponte Rosa in auge dopo un 2010 senza alcuna finisher...


Pos.2011 pos.2010 Runner Luogo Tempo
1119 DOMMI ALESSANDRO Pisa 2h55'32" PB
2628 6926 ROCCHI RICCARDO Pisa 3h06'16" PB
3027 CANALE ANDREA Pisa 3h08'30" PB
3109 12565 BIANCHI FILIPPO Firenze 3h08'56" PB
3701 SPINA  MASSIMO Firenze 3h12'04" PB
4695 20477 GISTRI FRANCO Firenze 3h16'13" PB
5043 NUCCI MARZIO Monaco 3h17'46"
5115 PERNA GIACOMO Firenze 3h18'02" PB
5568 13187 CALZOLAI DAVID Lucca 3h19'32" PB
6889 VIVIANI SANDRO Firenze 3h24'28" PB
7712 12681 INDIATI GIOVANNI Roma 3h26'46" PB
8005 11355 SEQUI LEONARDO Firenze 3h27'28" PB
12025 16464 D'AMBROSI ANTONIO Firenze 3h38'43" PB
12353 LA MURA IVANO Firenze 3h39'38" PB
12447 7617 COLLINI ISACCO Firenze 3h39'53"
13699 CIORIA ROBERTO Firenze 3h43'35 PB
13775 14226 LODDO FRANCESCO Venezia 3h43'49" PB
13807 14000 MANETTI  ANDREA Firenze 3h43'54" PB
14639 NOVOLISSI RICCARDO Firenze 3h46'16" PB
15934 CARDELLINI DAVIDE Roma 3h50'12" PB
19316 22771 TARDUCCI GIOVANNI Firenze 3h59'13" PB
19624 23398 USIELLO RAFFAELE Firenze 4h00'04" PB
19877 CHIARI FULVIO Firenze 4h00'58" PB
21089 21533 CACIOLLI ALBERTO New York 4h06'13" PB
21253 MIGNOLLI PIERPAOLO New York 4h06'53"
23301 FILIPPINI MASSIMILIANO Roma 4h15'19" PB
24751 PAPOTTO SAMUELE Venezia 4h22'45" PB
24983 ORRU' GIUSEPPE Roma 4h23'59"
25288 19893 SQUILLANTE ANGELO New York 4h25'21"
27151 27516 PANE FRANCESCO Firenze 4h38'31" PB


ECCO LE PONTINE:
1230 FERTI LUISA Firenze 3h51'17" PB
2057 BARTALESI CRISTINA Roma 4h09'31" PB
2466 CESARI LOREDANA Firenze 4h18'20"
3736 RODRIGUEZ MARLENE Firenze 4h55'35 PB

L’ODISSEA DEL PONTE A SORRENTO...


...del 4, 5 febbraio e qualche giorno dopo
di Bruno Dei
Come i quattro amici al bar di Paoli, un gruppetto di podisti pontini una sera durante una conviviale post-corsa,  nel discutere del più e del meno si soffermarono sulla circostanza condivisa dell’affievolimento delle emozioni derivante dalla partecipazione alle domenicali scarpinate più o meno impegnative.
Fu così che nacque l’idea di organizzare un qualche cosa che rompesse con la consuetudine un po’ come la gita fuori porta dopo un inverno rintanato in casa per la cattiva stagione invernale.
Molteplici e piccanti furono le proposizioni, ma quello che prevalse  alla fine fu quello di riprovare a fare la mezza maratona di Sorrento 2012 dato che quella del 2011 era “andata buca” per effetto dei cumuli di rifiuti che ostruivano il percorso.
O fu per la curiosità di vedere se i rifiuti erano stati rimossi o per la serie che l’uomo non sbaglia mai, o per l’idea di correre in mezzo agli agrumi, o controllare se il Vesuvio non è più in grado di arrecare danni a Pompei dato che Pompei i danni se li procura da sé, comunque alla fine “il dado fu tratto” Sorrento 2012 e che nulla manchi per una vera avventura da emozioni forti.
Fu così che la solerte e fortissima organizzazione della Podistica Il Ponte di Scandicci in quattro e quattr’otto mette insieme podisti, accompagnatori, pullman,  alberghi, iscrizioni e tutto quello che necessita per l’occasione, compresi premi e cotillon per tutti.
Per non farsi mancare nulla viene organizzata una sorta di richiesta agli astri che influiscano sul clima in modo che il programma, ben pianificato, abbia a subire tutti quegli imprevisti impossibili anche da immaginare per rendere la spedizione una sorta di Odissea da ricordare per sempre.
Gli astri benevoli, fecero sì che già qualche giorno prima della partenza tutta Italia fosse sotto una coltre di neve tanta o poca che fosse comunque da creare allarme generalizzato su tutti i media.
Il caos generato anche per poco, fu tale che i treni, quei pochi in esercizio, avevano accumulato 5-8 ore di ritardo con lagnanze dei malcapitati viaggiatori lasciati sui binari senza assistenza e informazione.
Roma paralizzata ma invece di spalare la neve tutti erano in televisione l’uno contro l’altro a dire cosa fare purchè fosse fatto dagli altri. L’autostrada chiusa a tratti e la parte aperta, traffico fermo per il controllo delle catene a bordo dei mezzi in viaggio. Le previsioni del tempo annunciavano le prime prove dell’apocalisse prossima ventura e consigliavano di rimanere chiusi in casa cosicchè la gente spaventata faceva incetta di tutto svuotando gli scaffali dei supermercati per il timore di carestie prossime venture a seguito del ghiaccio previsto in ogni dove, dato che la temperatura doveva scendere a circa -20°.
Come se non bastasse la Russia ci ha chiuso il gas o meglio lo utilizzavano loro cosicchè per la paura di rimanere al freddo è stata disboscata tutta la pendice di Monte Morello soprastante della Chiusa a Legri. Le ramaglie lasciate sul pendio sarebbero sufficienti nella prossima primavera, per fare una “braciata” di rostinciana,  bistecche e salsicce da sollazzare tutto il circuito di podisti della Provincia di Firenze.
Venerdì 3 febbraio 2012, la televisione annunciava catastrofi in ogni dove, i morti per il freddo e le intemperie erano già più di 40, ma il peggio doveva ancora venire.
In questa funesta situazione i pontini si attendevano la rinuncia per sopravvenute cause di forza maggiore, all’avventura.
Qualcuna rinunciava nel presupposto che avendo sì implorato eventi straordinari, ma essendosi verificate condizioni eccezionali, ha ritenuto che gli astri non lo avessero né ascoltato né inteso.
Eccezione nell’eccezione dal quartier generale del Ponte in serata fu tuonato “Si parte con qualsiasi condizione metereologica” e “boia chi molla”.
Fu annunciata qualche pavida defezione, ma il nucleo dei “duri” ha retto senza inclinazione alcuna per cui tutti alle 6.15 al Comune di Scandicci per la partenza.
Alzatisi gli eroi temerari prima dell’alba del 4.02.2012, e, messo il naso fuori della finestra, realizzarono che la temperatura era polare, -10° circa. Nulla ormai poteva fermare i pontini, che approntate le borse e i bagagli, si sono incamminati verso i punti di ritrovo armati dal grande desiderio di come potrà andare a finire questa ardimentosa storia. Qualcuno per l’emozione di arrivare tardi, è arrivato alle 6.08 all’appuntamento delle 6.15 già anticipato rispetto alle 6.30 previste per la partenza. Sorpreso di non trovare nessuno e rintirizzito nelle membra e nella mente per il -8°, ha avviato a pensare che forse la gita era stata annullata nella notte o forse il punto di ritrovo era stato spostato sotto le logge del Comune o nel sottosuolo delle Torri Roger in costruzione.
Eseguiti i sopralluoghi con esito negativo non restava che telefonare a qualcuno che desse delucidazioni, avuto conferma “del sempre avanti prodi pontini” non è rimasto che attendere, avendo cura di correre intorno al palazzo comunale per evitare l’assideramento.
Alle 6.40 arriva il pullman e la spedizione prende avvio.
Sul pullman assieme al piacere della partenza per una mini vacanza, si respira l’aria e l’ansia se sarà possibile arrivare a Sorrento e in quale tempo e con quali inconvenienti, soste e code per la neve caduta negli ultimi giorni.
L’avvio sembra incoraggiante, ma arrivati in Valdichiana ci dirottano fuori autostrada in una area di servizio colma di camion e autoarticolati in mezzo alla neve in un ambiente lunare; è ancora buio la neve bianca illumina quale riflesso dei lampioni per quello che può un caos indescrivibile abbinato alla totale assenza di informazione rende il tutto criptico e di difficile decifrazione.
Fortuna vuole che il tutto è generato per il controllo delle catene a bordo.
Il viaggio riprende, per evitare altre soste gravide di pericoli, i pontini trattengono al massimo l’urea che per la paura si era depositata nella vescica gonfiandola in modo innaturale tanto che ultimato il tratto autostradale innevato, la sosta è stata richiesta o meglio urlata a gran voce. L’autista scampato il pericolo neve, temendo ora l’alluvione, prima di scendere, ha raccomandato a tutti di farla nel buco per evitare da parte dei podisti, il ripetersi della pessima abitudine della concimazione delle siepi.
Così come ogni viaggio alla fine ebbe approdo a metà del pomeriggio di sabato 4.02.2012 nel porto di Sorrento, ostello bramato dai Pontini.
Preso alloggio con le solite difficoltà generate dalla creatività dei pontini e dalla improvvisazione dei sorretini, il tutto sembrava aver trovato la giusta dimensione per portare a termine l’agognata prestazione della mezza maratona di 21,097 km.
C’era da ritirare i pettorali, il pasta party, da caricare i muscoli di carboidrati per il giorno successivo, il convegno di Stefano Baldini olimpionico di maratona, conoscere Sorrento e i Sorrentini.
Abbandonate le tensioni, i pontini trovarono modo di sperdersi e spargersi per Sorrento e dintorni alla ricerca dei Ciclopi e delle Meduse, ma senza successo qualcuno si imbattè in un babà, qualche altro in dei limoni a km 0 la maggior parte in un caffè napoletano.
Si fece così l’ora della cena; il pasta party era servito in piazza “calamarata” per tutti, ma potevano i nostri prodi rinunciare alla pizza e alla mozzarella? Pizzeria per tutti fu, chi raccontava dei record, chi pronosticava performance da guinness di primato, chi ammoniva sulle salite e le curve del percorso, chi raccomandava di partire prima dell’alba per scaldare i muscoli, chi avendo assistito alla presentazione degli allenamenti di Stefano Baldini, distribuiva una tabella allenamenti che prevedeva:
-          230 km a settimana di cui
- 100 di ripetute
- 100 di lunghi
- 30 di scatti
per poter vincere la gara dell’indomani.
Così dopo pasta, pizza e mozzarella tutti a letto!
La notte fra incubi, cattiva digestione della palla di pizza e mozzarella creatasi nello stomaco dei più ammorbidita dal vinello “nero di tufo”, insonnia per lo stress da attesa di eventi memorabili passa velocemente tanto che alle 6.30, ora fissata per la colazione, tutti i podisti erano già pronti vestiti, massaggiati e stirati in tutti gli arti. La tensione era alle stelle tanto che in albergo rimasero impressionati come potesse esser stata divorata una cesta di brioches in meno di 5 minuti.
La carica elettrica raggiunse livelli impressionanti nel viaggio per raggiungere la partenza situata a 20 km alle Terme di Castellammare di Stabia.
Ancorchè fosse prestissimo, tanto che nessuno potesse indicarci la strada, noi ci perdemmo. L’occasione fu propizia per capire finalmente a pieno cosa significhi “affogare in mezzo bicchier d’acqua”.
Gira e rigira, con un pullman di 12 metri, per stradette larghe al massimo 3 metri, la partenza di oltre 1000 podisti a noi risultava sconosciuta.
Qualcuno scese dal pullman qualche altro si informò e come tutte le storie, anche questa trovò il suo lieto fine.
L’elettricità scatenata dalla tensione emotiva fu tale che le lampadine del pullman rimasero accese tutto il tempo anche a motore spento e interruttori chiusi qualcuno parlò di “energia cosmica”.
Finalmente alle 9.00 di domenica 5.02.2012, si parte, il percorso, il mare, il Vesuvio imbiancato, le isole in lontananza e tutto il resto hanno fatto cornice al manipolo di pontini impegnati a cimentarsi su terreni inusuali.
La performance ha avuto risultati lusinghieri 1 ora e 23 il primo, 2 ore 22 l’ultimo, tutti arrivati cosicchè premi e regali per tutti.
Ancor meglio il proseguo abbuffata di pasta, pesce, limoncello e vino prima di rimettersi sulla strada del ritorno.
In pullman rilassante le membra ci fu una pausa di sopimento e come succede nelle sedute spiritiche qualcuno avviò ad invocare gli assenti.
Dal fondo si sentì venire una voce lontana che chiamava:
-          Vannucci Remo
-          Butini Maurizio
-          Farndi Antonella
-          E via via la voce sempre più sfocata continuava ad evocare nomi e gesta di chi non c’era.
Il richiamo fu così forte che con l’aiuto dell’oroscopo letto nella circostanza, si realizzò che Marte incontrava Venere nel trigono con la Luna per un giro di ballo, ma Giove che doveva suonare non era arrivato perché Saturno che lo doveva accompagnare era in sciopero per il freddo che gli avevamo chiesto di allestire anche Uranio chiamato in soccorso non era disponibile dato che era stato decretato sulla Terra il divieto di arricchimento da parte dell’IRAN e stemperato le scorie impoverite nelle acque dei mari e dell’Oceano Pacifico.
Per sopperire a contante assenze, qualcuno pensò di materializzare l’immateriale.
Accadde così grazie allo “spirito” dei pontini che:
a)      conclusero la maratonina di Sorrento con tempi ragguardevoli anche chi non c’era;
b)      un piatto con 500 kg di spaghetti cotti e conditi richiesto per il pranzo di un assente fu mangiato in pochi minuti.
È così che fra il naturale e il soprannaturale l’odissea pontina a seguito…..
Per allietare la scorribanda il Ponte aveva organizzato una ulteriore premiazione dal primo all’ultimo arrivato (25 anni) e dall’ultimo al primo (29 premi) e per esser certi che tutti fossero stati premiati, si fece un terzo giro con estrazione a sorte (31 premi) totale 92 premi.
Rientrati a Firenze, felici e contenti di aver trascorso un vero weekend ricco di emozioni tutti pensarono che tutto sarebbe finito lì e si apprestavano a riprendere il solito tran-tran.
Giunti a Scandicci, scesi dal pullman i pontini si guardarono intorno per vedere se un vecchio cane di antico pelo gli si facesse incontro.
Volto lo sguardo in ogni dove e non scorto alcunchè, i più solerti chiesero ai pochi passanti infreddoliti se avessero visto di lì a poco un cane o un animale simile aggirarsi randagio e sperso per le vie semideserte del paese o del contado.
Nessuno appalesò alcunchè uno gnomo sfrattato dal prato ove sono in costruzione le Torri Roger, intento nel trasloco, con voce roca e rotta dalla fatica farfugliò che Giunone per attenuare i rigori del gelo aveva trasfigurato un vecchio cane in stufa da riscaldamento che ora fa bella mostra da “expert” nel centro commerciale.
I pontini rattrappiti dal lungo viaggio in autobus, e scettici per natura, i più si avviarono verso casa, una compagnia picciola considerate le radici di provenienza antiche di darviniana elaborazione presi dalla curiosità si avviarono in direzione del centro commerciale.
Giunti in loco scorsero subito dalla vetrina che in bella mostra c’era la stufa ARGO smaltata e lucidata utile a intiepidire le spelonche ormai remote.
Un pontino fece notare che l’allestitore del negozio aveva accostato alla stufa un vecchio, ma forte, arco con delle frecce di legno massello appuntite al punto tale che avrebbero oltrepassato anche la pelle coriacea di un bisonte.
Un altro più perspicace arguì che tale accostamento rappresentava il trascorrere del tempo attraverso l’accostamento dell’antico al moderno dando così il senso del vissuto tempo per tempo, giorno per giorno, anno per anno e così via come una ruota che inesorabilmente gira compiendo in un’intera rotazione un anno e così il contagiri sottoinstallato oggi segna 2012 d.c.
Il più giovane della combriccola disse “s’avvedere se  funziona?”.
L’ultimo quasi a formare un coro aggiunse “io ho un RONSON a benzina AGIP” si può provare ad accenderla con questo.
Quello che nessuno farebbe mai da solo diventa facile in gruppo e fu così che l’arco e le frecce di legno finirono nella stufa e l’accendino fece il resto e la nuvola di fumo conseguente fece allarmare i commessi del centro commerciale e allontanare i pontini che decisero di tornare a casa.
Fu così che la miniodissea volse verso il termine per esaurimento dei beni strumentali ridotti in cenere. Per non farsi mancare nulla, qualcuno chiese con insistenza il seguito e gli astri si fecero sentire, ancora una volta ci avete invocato e ora aspettatevi tutto il maltempo che abbiamo approntato.
La settimana dal 5 all’11 febbraio un vero incubo: il polo nord rimanda al polo sud l’aria fredda, la Siberia si libera dei venti ghiacciati, a Trieste la bora viene scambiata per l’apertura della porta dell’inferno dantesco per il cambio dell’aria al lago di Cocito. Domenica 12.02 a Maiano anziché organizzare la solita gara settimanale, hanno predisposto la corso nella neve per il freddo, ai partecipanti hanno consegnato una maglia di pile per coprirsi meglio.
I pontini intenti a preparare la mezza maratona di Scandicci per il 19.02.2012, riunitisi per l’organizzazione, hanno rivolto lo sguardo al cielo e in coro hanno gridato “ora basta” ci siamo rotti tutto ha un limite la “dead line” è il 18.02.2012 poche parole ai buoni intenditori. Con rinnovata fiducia i pontini dopo lo sfogo si sono messi a lavorare alacremente con direttive precise:
-          donne alle torte
-          uomini alle righe
-          volontari con la bandierina in mano a indicare il percorso.
I vecchi dal canto del fuoco, con il veggio in mano data la carenza di gas, invocarono:
-          avete perso la tramontana
-          il grecale ha fallito
-          lo scirocco l’avete lasciato a Sorrento
-          il maestrale è a ripetizione alla Montessori
tornate a Sorrento nel 2013 a riprendere lo scirocco che vi siete dimenticati lì.
Virgilio nella tomba si è girato dall’altra parte bofonchiando, speriamo che questi strulli siano in grado di dare retta a chi ne sa più di loro.
Ulisse sentitosi vilipeso da questa odisseina scandiccese mormorò ripetete, ripetete e vedete di fare meglio la prossima volta.

Calato Dal Cielo